
Non vorrei che, nella confusione, finissimo per celebrare il lavoro di quegli umani che si comportano come burocrazie in miniatura, a volte loro malgrado, a volte con l’ottuso puntiglio degli accademici o dei politici di professione.
Nello zaino ho trovato una poesia di Franco Arminio, me ne servo per celebrare il molto lavoro che c’è da fare, e anche per ringraziare la delicatezza della mano che l’ha riposta lì.
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Immaginate la mattina presto
l’uomo, la donna e il mulo
che vanno lenti verso la campagna
a scorticare la terra
con la zappa per piantarvi un seme.
Immaginate noi
con le famiglie nelle nostre case
gremite di beni poco rari.
Noi che senza esporci a niente
continuamente cerchiamo ripari.
_ Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi, edizioni Chiarelettere, 2017 _
